La Storia della villa
Se vi interessa approfondire qualcosa sulla storia della villa e il suo processo di trasformazione, mettetevi comodi e godetevi questo viaggio nel tempo
Un nuovo inizio
Il progetto dell’Antica Villa Colonica nasce principalmente dalla passione di Paolo per gli scambi culturali e per la propria terra. Grazie soprattutto allo spirito imprenditoriale ereditato dal padre Lucio, il pensiero di unire le due cose lo aveva sempre attratto, e finalmente aveva trovato l’occasione per poter realizzare questo desiderio.
Mentre passeggiava per la pineta, Paolo vide qualcosa. A fatica si capiva che dietro tutta quella sterpaglia incolta c’era una casa abbandonata. Ma spinto dalla curiosità si addentra in mezzo al verde, scoprendo un edificio in rovina. Qualcun altro avrebbe solo curiosato un po e poi sarebbe andato via. Ma lui aveva già capito che quella casa gli aveva chiesto aiuto e aveva scelto proprio lui.
Inizia quindi tutto un processo che va dalle visite clandestine nella struttura fatiscente, alle ricerche sulla zona e sul padrone effettivo, all’iter burocratico per riuscire a rendere proprio quel posto che tanto aveva desiderato una nuova vita. Paolo immaginava già come sarebbe stato poter accogliere i turisti all’interno di quel meraviglioso luogo, come sarebbe stata la casa una volta riportata in vita. Dopo alcuni piccoli ostacoli, la casa diventa ufficialmente della società che nel frattempo Paolo aveva creato appositamente per il turismo in Sardegna. Grazie anche al suo amico geometra Nicola, che riesce a dare vita alle sue idee innovative, Paolo è pronto a far conoscere una Sardegna diversa, nascosta, insolita, la Sardegna dei Sardi.
Da casa a villa

La scelta di un’impresa a cui affidare le proprie idee non si era mostrata molto facile. La ricerca di una persona con caratteristiche particolari e soprattutto della zona ha portato Paolo a trovare Pietro, un giovane muratore estroso. Dal primo momento i due hanno trovato un’intesa speciale, ed è anche grazie all’aiuto di questo ingaggio che Pietro ha potuto aprire la sua impresa edile, e poter mostrare ad altri le proprie capacità innovative.

Nel 2016 iniziano i lavori. Dare forma alle idee di Paolo può sembrare difficile, ma Pietro riesce a dare il meglio di sé e finalmente il brutto anatroccolo dai tetti crollati si trasforma in un bellissimo cigno. Da questo momento la casa colonica prende il nome di Villa, l’Antica Villa Colonica.
Nel 2019 vengono completati anche gli arredi. Si avvicina il momento dell’apertura e Paolo inizia a non poter più occuparsi da solo delle questioni edilizie e burocratiche della Villa. Entrano quindi a far parte dello staff prima Pinuccio e poi Sara, i quali ricevono un ruolo importante per il completamento degli ultimi dettagli.
18 Maggio 2019: l’Antica Villa Colonica apre le porte ai turisti. Un nuovo percorso per tutti, una rinascita per la Villa.
Una storia importante
La Villa è situata all’interno di una zona a tutela paesaggistica. Presso l’allora nominata Casa Colonica vi abitava il mezzadro (o colone), il quale aveva il compito di prendersi cura dell’edificio e del terreno circostante. L’idea di Paolo era proprio far sentire i turisti, anche solo per pochi giorni, quasi come dei coloni effettivi della Villa.

Un particolare che però aveva colpito Paolo era la denominazione toponomastica di questa casa:
la cosiddetta Domo Sabino, cognome di origine nobile, dalla quale proveniva anche la madre di Paolo, portatrice appunto dello stesso cognome.
Quando le raccontò quest’aneddoto, alla madre venne spontaneo dire: “Visto che questo può essere un segno del destino, riportala a casa”.
Grazie ai racconti del proprio nonno materno, il quale frequentava questo posto durante la sua infanzia, e grazie anche alla ricerca di alcuni documenti storici, Paolo riesce a dedurre che la casa ha più di 100 anni. Passata di mano in mano, la villa è infine tornata realmente a casa.
Curiosità sulla zona
Secondo alcuni racconti degli anziani del paese, prima della casa e del vicino villaggio di Arboriamar, il terreno vantava vasti vigneti. La ricchezza d’acqua del terreno e del pozzo centenario permetteva una regolare irrigazione della zona, dando inoltre acqua agli abitanti del paese di Sorso che per molto tempo camminavano fin lì.
Altri raccontano che dopo i vigneti, l’area è stata utilizzata per la crescita di pini che poi sono stati innestati in tutto il litorale, dando origine alla pineta che possiamo ammirare e percorrere ora.
La Villa è inoltre un punto trigonometrico, presente anche nelle carte dell’aeronautica militare come punto di riferimento fisso, al pari di un faro o un nuraghe, come qualcosa che è lì da sempre.
Il punto strategico della Villa è dato anche dal fatto che si trova a metà strada tra il mare e la pineta. Ideale per tutti i tipi di turisti sia che vogliano respirare aria diversa, riposarsi in mezzo alla natura circostante, a bordo piscina, tra le amache o in riva al mare. La zona era inoltre ricca di ginepro. Con l’innesto dei pini, la crescita del ginepro è in gran parte diminuita.
Curiosità sugli interni


Il tavolo per il buffet della colazione era anticamente la porta della cameretta del padre di Paolo quando era bambino; una vecchia lavagna di scuola dalla cornice rosa regalatagli da un amico ritrova ragione d’essere; un tavolo da falegname con le sue cicatrici diventa un originale bancone da bar.

L’idea che si riesce a percepire ovunque tra queste mura, è sempre stata quella di dare alle cose vecchie una seconda possibilità. L’Antica Villa Colonica è quel posto in cui una vecchia casa diroccata diventa il posto ideale per accogliere i turisti; quel posto dove una porta degli anni ‘50, una lavagna di scuola e un banco da falegname diventano oggi elementi d’arredo ricercati.



La piccola nicchia che si intravede dietro la testiera del letto della Junior Suite era in origine una porticina che dava sul retro della casa
Un corridoio invece unificava le camere dalla reception fino alla camera doppia di fronte al frutteto.

